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La campagna è costituita da selvaggi angoli
di macchia mediterranea, estese colture di vite e tabacco
e zone di querce e ulivi. Le Murge salentine ivi presenti formano
un terreno roccioso.
Percorrendo
la campagna si incontrano: muretti a secco finemente costruiti
invasi dal mirto, dalle ramaglie del leccio e della quercia spinosa
dove vivono rettili, insetti e microfauna.
Masserie antichi centri agricoli sorti nel 1600 costituite
da rustici nobili o funzionali (ovili, aie, frantoi oleari).
Ville aristocratiche di pregevole architettura.
A Scorrano circa 35 km da Lecce verso Maglie,
vi sono particolari querceti inglobati nelle coltivazioni che vengono
denominati "tuorli d'uovo";
Sulla litoranea salentina si possono ammirare olivi che sono impiantati
in nicchie nel suolo, in gradini a precipizio sulla costa rocciosa.
I
prodotti della terra più importanti naturalmente sono
l'olivo, la vite, cereali, ortaggi,
frutta e tabacco.
La coltivazione dell'olivo risale al 1200, il settore trainante
di tutta la regione è la produzione e il commercio dell'olio.
L'olio più pregiato è quello extravergine;
la raccolta va fatta a mano per evitare il contatto dello olive
con il terreno.
Molti frantoi ipogei cioè costruiti sotto
terra sono la testimonianza di questa antica tradizione. I contadini
deponevano le olive dentro un foro a livello del terreno sull'aia
del trappeto, il frantoio che spesso si trovava nelle Masserie,
le olive poi finivano in una stiva dove venivano triturate.
I frantoi in disuso vennero interrati per allontanare gli "SCAZZAMURRIEDDHU"
che secondo la fantasia popolare erano i folletti che li
abitavano e si manifestavano sotto forma di vapore acqueo.
A Vernole tra Otranto e Lecce vi sono diversi frantoi
ipogei tra cui uno risalente al 1500.
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