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La Storia
Fondata da Malennio re dei Salentini e antenato dell'imperatore
Marco Aurelio, diventa poi colonia romana con il nome di
Lupiae, nel II secolo d.C. è un fiorente centro
agricolo e commerciale.
Colonia cretese, terra dei Messapi, poi bizantina,
saracena, normanna e sveva; entrò successivamente a far parte
dei territori regi aragonesi nel XV secolo, qui iniziò il
periodo di massimo splendore tale da essere definita la "Firenze
del Barocco", e "Atene delle Puglie".
A seguire Carlo V a difesa della città e del territorio
costiero dalle incursioni turche fa costruire torri e masserie fortificate,
ricostruire il nuovo castello e le mura all'arch. Gian
Giacomo dell'Acaya.
Tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Settecento
la città si arricchisce di una sfilza di chiese e palazzi
in stile barocco in parte voluti dagli ordini religiosi della Controriforma;
in forme eleganti, originali anche se a volte esuberanti, attraverso
l'uso della "pietra leccese" pietra da costruzione
fornita dalle cave del luogo dal caldo colore dorato.
Gabriele Riccardi, Francesco Antonio Zimbalo, Giuseppe Zimbalo detto
lo Zingarello, Cesare Penna e Giuseppe Cino legarono il loro nome
a diverse opere architettoniche.
Da visitare:
La
Cattedrale costruita nel XII sec. rifatta da G. Zimbalo nella
seconda metà del 600; P.za Duomo caratterizzata dal Campanile
opera dello stesso alto circa 70 mt.
Il Palazzo Vescovile costruito tra il 1694 e il 1709 su disegno
di G. Cino.
Il Pozzale, il Palazzo del Seminario uno dei più
importanti monumenti dell'architettura barocca leccese.
Il Castello di Carlo V del 1539 che il re di Napoli fece
costruire su progetto dell'Arch. Gian Giacomo dell'Acaya.
L'Anfiteatro Romano II sec. d.C..
Chiesa dei SS. Nicolò e Cataldo.
Porta Rudiae del 1703.
Chiesa di S. Irene protettrice della città.
Il Chiostro del 500 con all'interno una pittoresca edicola
barocca.
La Chiesa di Santa Chiara; di San Matteo; del Rosario
o di San Giovanni Battista; il Palazzo del Governo ex Convento
dei Celestini e la Chiesa di S. Croce.
Santa Croce
La
Chiesa di S. Croce iniziata nel 1548 su disegno di G.
Riccardi completata due secoli dopo da G. Zimbalo e da
C. Penna è la massima espressione del barocco leccese:
la facciata presenta un'esuberante ricchezza di decorazioni, e un
susseguirsi di simboli figure angeli, aquile, santi, fiori, frutta,
draghi, l'interno è a croce latina a tre navate su colonne,
con decorazione molto fastosa dei capitelli e con un soffitto ligneo
a cassettoni dorati nella navata maggiore dove vi è una tela
che raffigura la Trinità.
Altre importanti chiese: Chiesa di S. Maria di Costantinopoli,
Chiesa del Gesù, e la Chiesa della Madonna del
Carmine.
Tra i palazzi: Palazzo Palmieri, Palazzo Spada,
Palazzo Carafa.
Di importanza rilevante il Museo Archeologico Provinciale
"Sigismondo Castromediano".
Da non dimenticare P.za S. Oronzo con la colonna del Santo
patrono, luogo di incontro dei leccesi.
Lecce è una vera città "Bomboniera"
un bijoux dal fascino tutto particolare, passeggiare per le vie
del centro storico soprattutto di sera sembra di stare a Cinecittà
o in un altro set cinematografico.
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