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Caratteristica località tra la Punta Melìso
e la Punta Rìstola ai piedi del Capo S. Maria di
Leuca l'antico Salentinum Promontorium che l'estremo
lembo del tallone d'Italia formato da una scogliera calcarea che
si protende nel mare con la Punta Melìso.
Sul piazzale del Promontorio vi è una colonna
che indica secondo la tradizione il luogo dove avrebbe predicato
S. Pietro proveniente dall'Oriente. Secondo un'antica leggenda
S. Pietro colpito dal fascino del luogo, stabilì che a Leuca
bisognava recarsi almeno una volta nella vita, come se fosse un
"passaggio" obbligato per accedere al Paradiso.

Sullo scoglio del Melìso è stato costruito
il Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae
sull'area dove anticamente sorgeva il Tempio dedicato alla Dea Minerva,
il Santuario conserva un quadro della Vergine col Bambino risalente al '600. E' il
più importante centro di spiritualità del Salento.
13 aprile festa in protezione della Madonna molto sentita
dai pescatori locali, il 15 agosto è la festa principale
dove il simulacro viene portato su un peschereccio e seguito da
tanti natanti con una solenne processione a mare.
Suggestive
le grotte non molto distanti da qui: Porcinara e del
Diavolo quest'ultima denominata così perché risiede
l'anima del Barone di Castro trasformato in Demonio. La leggenda
narra che adescava i pescatori che si avvicinavano a Punta Rìstola
uccidendoli barbaramente.
Altra serie di grotte: Del Fiume, Del Presepio, delle Tre porte, del Bambino, dei Giganti, della
Stella, del Drago, e tante altre in dialetto chiamate:
del Burrau, di Ortocupo, delle Cappeddhe,
delle Satizze, del Cacateddhu ed altre
ancora.
Inutile dire per gli amanti sub che qui è il luogo ideale
per vedere le meraviglie di queste grotte e dei fondali marini e
come diceva S. Pietro occorre necessariamente recarsi almeno una
volta... in questo estremo lembo d'Italia pena le pene dell'Inferno!!!!!!
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