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Dai tempi della preistoria il Salento fu abitato
da popolazioni messapiche che portarono la propria lingua
e le proprie consuetudini dando un assetto territoriale alla regione
che rimase inalterato poi nei secoli successivi.
Gli Iapigi dai quali l'attuale Puglia prese il nome di Iapigia;
giunti attraverso l'Adriatico dalla sponda opposta dell'Illirico
e dell'Epiro secondo l'ipotesi moderna o da Creta secondo la tradizione
letteraria, erano legati alla pastorizia e all'agricoltura. Il Salento
conserva ancora monumenti megalitici appartenenti all'età
del bronzo (1800 a.C. circa).

Dolmen e Menhir
I Dolmen sicuramente rappresentavano delle tombe ed erano
formati da lastre di pietra di supporto e una di copertura come
se fossero una sorta di camera e si trovavano isolati nella campagna.
I Menhir legati al culto della fertilità, come simboli
fallici o a quello del sole, comunque erano formati da grosse pietre
a base rettangolare piantate verticalmente sul terreno.
Anticamente i contadini buttavano una manciata di sementi sui Menhir
prima di spargerli sulla terra arata in segno propiziatorio.
Gli antichi popoli
I
Messapi tentarono di opporsi dapprima alla colonizzazione
greca e poi alla conquista dei romani da cui furono infine
sconfitti e sottomessi nel 272 a.C.
Tra il IV e il V sec. si diffuse il Cristianesimo attraverso
l'organizzazione di diocesi e delle prime comunità cristiane:
ci fu uno sviluppo agricolo e mercantile testimonianza di questo
periodo da sottolineare l'esistenza ancora oggi di anfratti, grotte
naturali dove i ceti ruralizzati vivevano per ragioni di sicurezza
o di difesa dalle calamità naturali definiti "civiltà
rupestre" (antichi insediamenti nella località
di Roca).
A seguire ci furono le invasioni dei Longobardi VI
secolo, dei Saraceni nella seconda metà del IX secolo,
dei Bizantini fino al XI secolo, dei Normanni degli
Svevi nella prima metà del XIII secolo, seguirono
gli Angioini e nel 1442 gli Aragonesi.
Intorno
alla fine del 1500 si costruirono torri più grandi
non solo con lo scopo di contrastare le incursioni ma anche per
avvistare il nemico. Alle torri era dato accesso attraverso delle
scale di legno che la sera venivano custodite all'interno.
Nello stesso periodo vennero costruite le Masserie
fortificate con mura di cinta, torri e ponte levatoio che le
isolava completamente. Lungo il versante jonico ancora oggi si possono
notare maggiormente le masserie con torri.
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