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L'isola di Lampedusa

Molto vicina all'Africa. Lampedusa appartiene all'arcipelago
delle Pelagie. L'isola è un tratto affiorante della piattaforma
continentale africana.
L'origine africana di Lampedusa rende estremamente interessante
il suo patrimonio naturalistico sotto il profilo biogeografico,
per la presenza di aspetti faunistici e floristici tipici dell'areale
nordafricano.
Ancora oggi Lampedusa rappresenta un'ambiente insulare unico in
tutto il Mediterraneo.
Lampedusa: meravigliosamente selvaggia
Lampedusa
è brulla, arida e pressochè priva di vegetazione.
Eppure questi elementi contribuiscono a donarle selvaggia bellezza
che, unita al mare pulitissimo ed alle spiagge incantevoli, ne fanno
un luogo che vi sarà difficile dimenticare e nel quale vorrete
certamente ritornare.
La flora rupestre è molto interessante, formata esclusivamente
da piante grasse tropicali. Per quanto riguarda la fauna è
presente nell'isola il coniglio selvatico e diversi tipi di uccelli
(allodola, cormorano, falco e gabbiano).
Si sono trovate nell'isola tracce di insediamenti
greci, romani e saraceni. Una delle mete importanti
per chi si reca a Lampedusa è il Santuario della Madonna
di Porto Salvo, intorno a cui si raccontano molte leggende.
Diciamo
subito che soggiornare a Lampedusa senza un mezzo di trasporto è
impensabile. Lisola e' disseminata di cale, calette, spiagge
e andare in giro a piedi è impresa non da poco, anche perchè
qui il sole picchia forte. Ci si può portare comodamente
la propria auto oppure affittarne una, o meglio ancora un motorino.
Più vicine al continente africano che a quello
europeo (Lampedusa dista dalla costa tunisina appena 61 miglia e
il doppio da quella siciliana), le Pelagie sono sempre rimaste
ai margini del mito e della storia.
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